“Neige molle. Tendre neige. Neige encore. Et la peau
floconne à travers la chair avec douce lenteur.”
(B. Noel)

Canto Notturno


Laura Paoletti, Canto Notturno
Laura Paoletti, Canto Notturno
Laura Paoletti, Canto Notturno
Laura Paoletti, Canto Notturno
Laura Paoletti, Canto Notturno
Laura Paoletti, Canto Notturno
Nato in seno ad una riflessione sull’archetipo della Luna, Canto notturno è un libro d’artista contenitore che si svela lentamente, che si apre allo sguardo e si mostra su molteplici livelli. Cromaticamente si contrappongono i due colori legati alla luna, il bianco e nero, in un susseguirsi di chiari, scuri e ancora chiari, e sfogliando o aprendo il libro ci troviamo come difronte allo sbocciare di alcuni fiori notturni, ovvero la Bella di Notte (Mirabilis jalapa), l’Oenothera biennis (Evening Primrose), il Selenicereus Grandiflorus e l’Ipomea Alba, fino a che, nel massimo della sua apertura, compare una luna serigrafata su una carta velina nera, colei che regola la nascita e lo schiudersi di questi fiori. Il libro, una composizione di varie carte nere o bianche lavorate con un segno bianco o in monotipia in negativo, è accompagnato da una pagina di una vecchia edizione dei Canti Leopardiani, esattamente i primi versi del Canto notturno di un pastore errante dell’asia, su cui sono intervenuta a matita con alcuni epiteti con cui il poeta si rivolge alla luna, il tutto accompagnato da un ramoscello di lunaria.