“Neige molle. Tendre neige. Neige encore. Et la peau
floconne à travers la chair avec douce lenteur.”
(B. Noel)

Canto Notturno

Nato in seno ad una riflessione sull’archetipo della Luna, Canto notturno è un libro d’artista contenitore che si svela lentamente, che si apre allo sguardo e si mostra su molteplici livelli. Cromaticamente si contrappongono i due colori legati alla luna, il bianco e nero, in un susseguirsi di chiari, scuri e ancora chiari, e sfogliando o aprendo il libro ci troviamo come difronte allo sbocciare di alcuni fiori notturni, ovvero la Bella di Notte (Mirabilis jalapa), l’Oenothera biennis (Evening Primrose), il Selenicereus Grandiflorus e l’Ipomea Alba, fino a che, nel massimo della sua apertura, compare una luna serigrafata su una carta velina nera, colei che regola la nascita e lo schiudersi di questi fiori. Il libro, una composizione di varie carte nere o bianche lavorate con un segno bianco o in monotipia in negativo, è accompagnato da una pagina di una vecchia edizione dei Canti Leopardiani, esattamente i primi versi del Canto notturno di un pastore errante dell’asia, su cui sono intervenuta a matita con alcuni epiteti con cui il poeta si rivolge alla luna, il tutto accompagnato da un ramoscello di lunaria.