“Neige molle. Tendre neige. Neige encore. Et la peau
floconne à travers la chair avec douce lenteur.”
(B. Noel)

Raid. Corleone

Arte e Silenzio sono inconciliabili.
Acqua e olio.
Trattare in modo cristallino temi illeciti o illecitamente temi cristallini è comunque evacuarlo, il silenzio.
L’esistenza è una rarefazione che tende al bivio. Inevitabile schierarsi.
L’Arte, pur avendone diritto, non dovrebbe quindi protrarre, prostituirsi, prostrarsi a criptolinguaggi, dei quali la bocca muscolarizza mille declinazioni, ma cavalcare posizioni nette, senza sella.
R A I D  parla e agisce alla luce del Sole, Siciliano.
Apologia della fuoriuscita dal crepuscolo, dal vuoto fonetico, dalla dislessia deontologica, dall’apnea, dalla sabbia, dagli armadi, dai pantani, dall’ageusia etica, dal ponziopilatismo, nella quinta edizione R A I D  si abbronza di legalità.
A Corleone.
Arti visive, letteratura, musica, architettura convivono e concorrono all’attivazione del luogo.
L’incursione sarà fruibile in diretta streaming, affidata alla visione e lettura di tre registi.
R A I D  elude il format del reality in funzione di una fruizione della pratica artistica autoriale e totale, intima, intimistica.
Domenica 17 giugno, in un edificio confiscato alla mafia pronto alla ridestinazione d’uso, alla restituzione alla comunità,
R A I D rimette in atto la propria estemporanea dinamica dell’offerta.

La palazzina della famiglia Lo Bue è strutturata su tre livelli.
Sezionata verticalmente in due unità speculari.
La parete divisoria è una cesoiata, il paradigma del Muro. Nessuna osmosi.
A Noi la parte dalla nostra parte, quella confiscata, quella della Legalità.
Al di là del muro i familiari Lo Bue in libertà.
Il Comune di Corleone, Libera, le Istituzioni, il CIDMA, al nostro fianco.
Dietro, il sacrificio ed i sacrificati, tutti coloro che hanno accettato rischi e conseguenze, senza i quali la storia sarebbe andata peggio, di fronte ai quali noi siamo granelli di polvere colorata.
Pascolando terreni così minati e ustionanti, R A I D  non tratterà il tema della mafia, ma di redenzione, di digestione, di alba.
R A I D  si prefigge di concorrere all’abbattimento della mitologia oscura di cui il paese di Corleone è impregnato, attraverso l’apporto artistico corale.
Fortunato, fortunoso o fortuito, R A I D  ha come sempre carta bianca.
FatStudio offre la possibilità a tutti gli Autori partecipanti a  R A I D  di poter instaurare un rapporto diretto e personale con uno o più familiari di vittime di mafia. Tessitura relazionale e confronto dialettico sono -possono essere- propedeutici alla elaborazione dell’opera del singolo Autore.

Il format  R A I D  si fruisce via etere.
Lo sviluppo delle 6 ore di intervento è veicolato sulle piattaforme web e relativi social di:
FatStudio, autore e produttore del mezzo. Libera, battagliero avamposto della difesa del diritto. CIDMA, tempio pagano della difesa della legalità. WhiteBox NYC, decennale, impegnata e combattiva no-profit dell’Arte.
Autori, propri siti e social networks.
Edificio
La palazzina diventerà un presidio statale, comprendente uffici pubblici ed uno spazio interdisciplinare nel basement.
La mappa va assimilata.
Piani, pertugi, scorciatoie sono evidenziati ed eviscerati per una comprensione il più ampio possibile del campo d’azione.
Gli Autori sono invitati a stabilire previamente il luogo in cui operare, al fine di fluidificare lo sviluppo dell’operazione.
R A I D  ha completa libertà di azione in tutti gli ambienti della palazzina.
Stanze, vani scala dalle pareti enormi, illuminazione, pareti esterne, terrazze, giardino, il basement ampio e luminoso, sono tutti possibili aree di intervento.