“Neige molle. Tendre neige. Neige encore. Et la peau
floconne à travers la chair avec douce lenteur.”
(B. Noel)

Nottenera 2014 - L'Invisibile

23 luglio 2014 – Serra de' Conti
luna calante
sorge 03:19
tramonta 17:36
culmina 08:31
illuminazione 4%
distanza 406274 km































La seconda tappa di Mysterium lunae si è svolta nel torrione ex sede dell'Archeoclub di
Serra de' Conti, in ambito di Nottenera, il 23 agosto 2014. Ho voluto dividere l'installazioni in due parti, pur mantenendo queste legate tra loro attraverso un suono ambientale.
Al Piano Terra ho posizionando gli elementi legati appunto alla terra. Il video dell'Ipomea
Alba questa volta è affiancato da alcuni disegni realizzati direttamente sul muro del
torrione, ed ho scelto i meravigliosi fiori della specie Selenicereus Grandiflorus, che
spuntano direttamente dal verde vivo della muffa che ho trovato nello spazio.
Al 'Piano Cielo' c'è la una nella fase lunare di quella stessa notte, con una minima illuminazione del 6%, che riflette la sua luce in alcune falene bianche realizzate su carta velina nera.

Laura Paoletti Mysterium lunae
Laura Paoletti, Mysterium lunae, 2014, grafite e carboncino su intonaco e muffa, 300 x 200 cm, exhibition view
Laura Paoletti Mysterium lunae
Laura Paoletti, Mysterium lunae, 2014, grafite e carboncino su intonaco e muffa, 300 x 200 cm, exhibition view














































 "Pochi si accorgono che Selene, la dea Luna, osserva silenziosa Endimione addormentato. Invisibile la sua adorazione per la creatura più bella che si sia mai vista. Nel buio del cielo notturno , impercettibile è il movimento della dea Luna e continuo il suo cambiamento di prospettiva luminosa, assunto per godersi il sonno profondo, da lei stessa imposto, della giovane divinità maschile. Allo stesso modo con la stessa essenza e forza femminile, Laura Paoletti, sorveglia in questa notte uno spazio della città , occupandolo per liberare le sue creature, eleganti, sottili e pronte a rendersi invisibili e a cancellarsi nella contingenza. Insetti, fiori, vegetazione spuntano dal tratto raffinato del carboncino e del gessetto scelto dall'artista per le sue apparizioni. Il disegno si presta al progetto installativo, dando alla luce nelle fluorescenze di un intonaco vivo a gentili presenze. Il piano terra vede così risalire in una fioca luce, in muri già contaminati da materia umida, fiori della specie selenicereus grandiflorus cresciuti per effetto lunare. Questo e' il luogo dell'epifania, del maturare, dello sbocciare, di speci floreali appositamente e accuratamente scelte. Solo per pochi minuti l'intero processo del fiorire della specie Ipomea Alba anche detto Fiore Luna sarà visibile in immagini video. Chi assisterà casualmente all'evento, avrà quella lieve sensazione di aver catturato l'invisibile. Però è necessario salire al primo piano (piano cielo) per comprendere appieno chi regola e presiede tutti i processi di questo spazio. In alto, nell'ambiente buio, scesa a patti con Laura Paoletti, silenziosa ci osserva la Luna. E' lei Selene. Si mostra ai nostri occhi con la veste luminosa scelta per esibirsi in questa notte di agosto. Il resto di lei rimane invisibile. Le fanno da contraltare solo piccole farfalle notturne, delle monotipie, nate da un lungo e laborosio processo di stampa, che dà vita a tracce bianche risparmiate dalla imprimitura del nero.Tutto è esile, raffinato e femminile, tutto quello che per questa notte è visibile non lo sarà più domani. Così la veste della Luna, la sua prospettiva luminosa domani non saranno più le stesse. Eppure Laura Paoletti ci invita a seguire i processi della Luna fino alla sua prossima rivelazione che naturalmente avrà luogo con una nuova installazione dell'artista. Seguitela fotografando il QR code, non dimenticatevi di Endimione e caricatevi di Luna."
Simona Cardinali
Laura Paoletti Mysterium lunae
Laura Paoletti, Mysterium lunae, 2014, exhibition view

















Mysterium lunae

Il progetto itinerante Mysterium lunae sarà esposto il 23 agosto a Serra de' Conti al festival Nottenera.

































VIII edizione L'INVISIBILE
"... nelle nostre città, da qualche tempo, chi si siede su una panchina non è più soltanto anonimo, diventa invisibile... oggi stare in panchina è un'anomalia sociale... la panchina è l’ultimo simbolo di qualcosa che non si compra, di un modo gratuito di trascorrere il tempo e di mostrarsi in pubblico, di abitare la città e lo spazio." — Beppe Sebaste

"Invisibile è una dimensione a noi prossima che chiede ai sensi un lavoro differente, non abitudinario. Invisibile è una forma di energia umana, singola o sociale da sempre presente, capace di imporre cambiamenti o già essa stessa forma di cambiamento. Invisibile è esercizio e forza di appartenenza.
Nottenera riconosce le invisibili spinte al cambiamento sociale che vengono dal basso e che ricorrono alla creatività, alla condivisione, alla sostenibilità e alla fiducia per manifestarsi." — Sabrina Maggiori, direzione artistica.

Mysterium lunae

Esposizione del progetto selezionato a Youbiquity e realizzato durante la residenza a Ripe San Ginesio dal 14 al 19 luglio, coordinamento artistico Giovanni Termini.

L'opera dal nome Mysterium lunae vuole indagare la persistenza della Luna ogni giorno e in ogni luogo, nonostante la sua mutevolezza ciclica e il suo scomparire, e l'influenza che ha sulla natura.
Il progetto prevede due esposizioni contemporanee e parallele: nel luogo fisico della mostra si susseguono le fasi lunari esatte dei giorni in cui l'evento ospiterà l'opera. Nel luogo immateriale del sito web dedicato a questo progetto www.mysteriumlunae.blogspot.it si vedrà la luna nella fase lunare esatta del giorno in cui si accede al sito.

La fruibilità dell'opera diventa essa stessa ubiqua.
Nel corso dell'esposizione a Ripe San Ginesio verà riprodotto un video affiancato alla fase lunare di quella notte, che mostra lo sbocciare dell'Ipomoea alba, chiamato anche fiore della luna. La singolarità di questa esperienza visiva si contrappone alla ciclicità e alla fruibilità della luna ed assume il significato di una "rivelazione esclusiva, la cui segretezza e ineffabilità sottraggono l'opera ad un consumo di massa" (cit. A. Tolve).




Exhibition view of Mysterium lunae

19 luglio 2014 – Ripe San Ginesio
ultimo quarto
sorge 00:17
tramonta 14:00
culmina 07:06
illuminazione 51%
distanza 379439 km



20 luglio
luna calante
sorge 00:52
tramonta 15:04
culmina 07:56
illuminazione 40,4 %
distanza 384749 km









































Laura Paoletti, Mysterium lunae, still 30 from film, 2014


Selezione Youbiquity

Progetto selezionato al bando di Youbiquity - residenza creativa a Ripe San Ginesio













Youbiquity è un progetto dedicato alla divulgazione dei linguaggi dell’arte contemporanea e alla promozione e alla valorizzazione della creatività giovanile, del talent scouting e delle professioni in campo artistico e culturale, vincitore del bando della Regione Marche Officine della Creatività (Decreto del Dirigente del Servizio Internazionalizzazione, Cultura, Turismo, Commercio e Attività Promozionali N. 105/ICT del 23/05/2013).

Il progetto, articolato in diverse azioni di intervento, programmate da aprile a ottobre 2014, mira al coinvolgimento di una vasta area di utenti interessati ai linguaggi dell’arte contemporanea nelle sue ricerche più avanzate, con particolare riferimento ai giovani artisti e professionisti nel settore cultura marchigiani. Il tema sotteso a tutti gli eventi previsti è quello dell’ubiquità. Tale facoltà, declinata in seno all’arte contemporanea, assume carattere di riflessione intorno a quella tensione all’attraversamento di linguaggi differenti, continuamente provocata dagli sviluppi delle nuove applicazioni tecnologiche, che rappresenta la più radicale trasformazione in corso nel nostro tempo.

Giuria:

Damiano Giacomelli (sceneggiatore e regista, direttore artistico del Festival Borgofuturo)
Sabrina Maggiori (direttrice artistica del Festival Nottenera)
Giulio Perfetti (artista e direttore artistico di Laboratorio 41)
Andrea Fazzini (regista e direttore artistico del Teatro Rebis e del progetto Youbiquity)
Presidente di giuria: Giovanni Termini (artista e docente dell’Accedemia di Belle Arti di Macerata)


Artisti selezionati:

Gioia Mancinelli;
Andrea Marcaccio;
Silvia Bertini;
Simone Doria;
Taumascopio;
Giorgia Vlassich;
Laura Paoletti.

16EROS - IL VIAGGIO E IL RITORNO (D.Campana) - L. Paoletti - M. Quarello

Laura Paoletti, Il viaggio e il ritorno, 2014,
inchiostro, acquerello, matite su carta, 55 x 31 cm

Maurizio Quarello, Il viaggio e il ritorno, 2014,
matita su carta, 2014, 55 x 31 cm







































(...)
3. O il tuo corpo! il tuo profumo mi velava gli occhi: io non vedevo il tuo corpo (un dolce e acuto profumo): là nel grande specchio ignudo, nel grande specchio ignudo velato dai fumi di viola, in alto baciato di una stella di luce era il bello, il bello e dolce dono di un dio: e le timide mammelle erano gonfie di luce, e le stelle erano assenti, e non un Dio era nella sera d’amore di viola: ma tu leggera tu sulle mie ginocchia sedevi, cariatide notturna di un incantevole cielo. Il tuo corpo un aereo dono sulle mie ginocchia, e le stelle assenti, e non un Dio nella sera d’amore di viola: ma tu nella sera d’amore di viola: ma tu chinati gli occhi di viola, tu ad un ignoto cielo notturno che avevi rapito una melodia di carezze. Ricordo cara: lievi come l’ali di una colomba tu le tue membra posasti sulle mie nobili membra. Alitarono felici, respirarono la loro bellezza, alitarono a una più chiara luce le mie membra nella tua docile nuvola dai divini riflessi. O non accenderle! non accenderle! Non accenderle: tutto è vano vano è il sogno: tutto è vano tutto è sogno: Amore, primavera del sogno sei sola sei sola che appari nel velo dei fumi di viola. Come una nuvola bianca, come una nuvola bianca presso al mio cuore, o resta o resta o resta! Non attristarti o Sole! Aprimmo la finestra al cielo notturno. Gli uomini come spettri vaganti: vagavano come gli spettri: e la città (le vie le chiese le piazze) si componeva in un sogno cadenzato, come per una melodia invisibile scaturita da quel vagare. Non era dunque il mondo abitato da dolci spettri e nella notte non era il sogno ridesto nelle potenze sue tutte trionfale? Qual ponte, muti chiedemmo, qual ponte abbiamo noi gettato sull’infinito, che tutto ci appare ombra di eternità? A quale sogno levammo la nostalgia della nostra bellezza? La luna sorgeva nella sua vecchia vestaglia dietro la chiesa bizantina.

Studio del volto


Bianca
Godiva, mi spoglio -
Morte mani, morte stringenze.
(Ariel, Sylvia Plath)


acquerello e matita su carta, carta giapponese

16 ἔρως - SeDici Eros ● Dialoghi visio-poetici tra Cielo e Terra


Progetto artistico di Poesia Illustrata a cura del Collettivo Nie Wiem

“Noi formiamo un tutto: il desiderio di questo tutto e la sua ricerca ha il nome di amore.
Allora, come ho detto, eravamo una persona sola; ma adesso, per la nostra colpa,
il dio ci ha separati in due persone”
(Platone)

“Le medesime passioni hanno nell’uomo e nella donna un ritmo diverso:
perciò uomo e donna continuano a fraintendersi.”
(Friedrich Nietzsche)

Nel suo signifcato originario, il concetto di “Eros" (ἔρως dal greco antico) rappresenta non soltanto
l’Amore in senso intimistico e carnale, bensì il principio vitale che tiene uniti elementi diversi e
apparentemente contrastanti, l’abbraccio di cielo e terra dal quale scaturisce la vita, realizzando una
forma unitaria laddove sussistano opposte polarità, senza annullarle, bensì facendone convivere le
diferenze fno a generare una nuova energia, una nuova forma di esistenza, fsica (nascita) o sociale
(cittadinanza).
L'erotismo può essere considerato “un principio d'interpretazione universale e non una funzione
fnalizzata a uno scopo specifco come la procreazione o il piacere”. Come tale, può essere indagato da un punto di vista ampio, che include in primis l’identità di corpo incarnato e di genere propria della
dimensione dell’Eros-Amor carnale tra uomo e donna, ma accanto a questa anche l’identità culturale e sociale che entra nell’opera poetica e artistica in molteplici sfaccettature, visibili o impalpabili, attraverso il simbolo, il mito, il rito legato all’erotismo che ogni individuo – uomo o donna - porta, inevitabilmente con sé e che assume una forma udibile e visibile nelle Arti.
Il Collettivo Nie Wiem, proseguendo in una rifessione artistica sull’Eros - iniziata con un interrogarsi al femminile sulla poetica degli elementi di Pablo Neruda e sul legame carnale tra Corpo, Eros e Nutrimento – vuole con questa iniziativa ampliare gli orizzonti della sua ricerca di visio-poesia intorno all’Eros, coinvolgendo nuovi sguardi, nuove voci, nuovi corpi e invitando al dialogo il Maschile, nell’interrogarsi sulle diferenti visioni della simbologia dell’Amore.
“SeDici Eros” è un dialogo di coppia, anzi, di coppie: otto illustratrici invitano otto illustratori alla danza, nel movimento e nel ritmo di una poesia d’amore, condividendo l’attimo dell’ispirazione che congiunge allo stesso modo artista e poeta, sperimentando inoltre insieme quel “Non so”, che è il principio ispiratore del Collettivo Nie Wiem dalla sua nascita.
Ciascuna coppia interpreterà il medesimo testo poetico scelto di comune intesa, esplorandolo con due
diferenti ritmi e stili, contemporaneamente interrogandosi sulla possibilità, per uomo e donna, di
fondere visioni diferenti dell’Eros accedendo ciascuno al punto di vista dell’altro e riverberandolo nella propria opera o addirittura in un’unica opera, oppure sulla necessità di rimanere separati e ben distinti, preservando la propria polarità maschile o femminile nel dialogo con il testo scelto.